Disperazione, Menzogna, Destino, Scelta, Segreto, Salvezza, Vertigine.
Giallo
I sorrisi, non razionale. L’angoscia. I sorrisi e l’angoscia. Prima i sorrisi e poi l’angoscia, stesso avvenimento. Il miele
Qual è il colore delle bugie? Non è blu.
Blu. Andare verso l’infinito. Scegliere: destino e scelta (un po’ di segreto e la salvezza. Vertigini, brividi). Puoi venire Dappertutto o tornare a teatro, dieci passi non sono una scelta. Il mare, le maree.
Tremavi.
Non so riconoscere le bugie ma la verità non trema.
Credere non pensare. Io credo. “Credici”. No.
Mordersi un labbro perché non si riesce a mordersi il fegato
Prenditi il sonno lasciami un sogno, Sogni.
Arriverà questo momento
Verde. L’invidia, non è la prima cosa verde, ma tra il Verde e la speranza ci sono un letto e due braccia e diventa verde anche la pazzia (diventare pazzo o impazzire?). Tra l’invidia e la speranza, poi, ci sono anch’io.
Verde come gli accendini e le spine delle rose. Le spine dello stomaco
Rosso come le ciliegie quando si svegliano senza ricordarsi di aver dormito. Rosso come il fuoco. Rosso come le rose finte, che –patetico- restano sempre rosse, senza appassire e senza fiorire. Rosso come le rose: non appassiscono in un giorno
Perché? Questa è una risposta che merita l’inchiostro e i graffi sulla carta
Graffiare la pelle con una forchetta
Alla fine restano le angosce e il colore; e quattro pareti bianche






Non s’osi più guardar la luce.